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Il Principe Avvelenato


Diario


5 giugno 2007

Vogliono uccidere un ragazzo di ventidue anni

Quante volte sono passato per quella piazza non so dirlo. Decine.
Pensi che almeno li, almeno nella zona alta di Napoli, Posillipo, dove anche il cavaliere si ferma dopo ogni comizio partenopeo, certe cose non accadano.
Ed invece no. Accadono anche li, perché siamo a Napoli.

Omicidio volontario. E' l'accusa rivolta al carabiniere ventiduenne che ha semplicemente svolto il suo dovere di servitore dello stato italiano. Che ha sparato da quaranta metri per difendersi dal rapinatore e dall'arma che aveva in mano.

Inutile spendere parole a riguardo.
In Italia sono gli onesti che devono temere la magistratura.

Questa volta non vogliono liberare terroristi, non vogliono scagionarli poiché semplici "guerriglieri", non vogliono nemmeno ridare la libertà a stupratori in quanto la violenza non è potuta avvenire se la ragazza indossa un jeans. 
Vogliono semplicemente uccidere un ragazzo di ventidue anni.




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31 maggio 2007

Napoli conferma il suo primato

Fermato a Napoli - e non a Verona, non a Vicenza, non a Monza ma a NAPOLI! - un tir contenente 100 kg di cocaina ed oltre 100 kg di mariuana. Direttamente dalla "civilissima" Olanda.
Almeno in qualcosa siamo primi : Napoli è una delle piazze di spaccio più grandi d'Europa.




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30 maggio 2007

Televisioni Oscurate, Libertà Negate

Chavez - il presidente Venezuelano amicone di Fidel Castro, per chi non lo ricordasse - ha minacciato di chiudere l'emittente televisiva Globovision, rea di incitare i telespettatori a manifestare contro il recentissimo oscuramento della rete indipendente Radio Caracas Television (RCtv).

In Italia, con il decreto Gentiloni,  il governo Prodi vorrebbe spedire sul satellite Rete 4, causando ingenti ed inquantificabili perdite all'unico gruppo televisivo libero del Paese.




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29 maggio 2007

Tutti a Mosca

Il parlamentare di Rifondazione Comunista, Vladimiro Guadagno, è stato aggredito durante lo svolgimento del Gay Pride a Mosca.

Sorge spontanea una domanda: con quali soldi Luxuria ha raggiunto la capitale della Santa Madre Russia?




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10 maggio 2007

Sbagliare è un'abitudine

E' ritornata improvvisa. Non credevo che una canzone potesse così bene rappresentare questo momento della mia vita. Ed invece mi sbagliavo. Così come ho fatto negli ultimi mesi.

Abitudine - Subsonica
Abitudine tra noi è un soggetto da evitare
tra le frasi di dolore, gioia, nei desideri,
non ci si è concessa mai.
Dolce e instabile condanna
mi hai portato troppo in là:
vedo solo sbarre, vedo una prigione umida,
vedo poca verità
Come fare a dirtelo
che non ci sei più dentro me e 
che siamo l'eco di parole intrappolate 
in fondo al cuore.
Come fare a dirtelo
che non ci sei più dentro gli occhi miei,
che siamo solo incomprensione e lacrime.

Ci sarebbe da capire come è stato facile
congelarsi sotto tutti i nostri desideri
e sentirli inutili.
Come fare a dirti che non c’è più spazio per progetti e
tanto non ne abbiamo mai fatti
e che sarebbe stupido.
Come fare a dirti che ho voglia di morire
come in fondo sto facendo già da un po’.




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9 maggio 2007

Hillary vs Segolene

Hillary Clinton, ex first lady degli Stati Uniti e candidata democratica alle primarie per la Casa Bianca, ha dichiarato di "non aver nulla da spartire con Sègolène (Royale): io sono un leader forte". "Siamo donne, ma non abbiamo niente in comune".
Hillary, questo io lo sapevo già. Sono gli altri ad avere le idee confuse.




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7 maggio 2007

Itur Ad Astra intervista Xverso

Quando mi sono ritrovato di fronte questo pezzo di marmo partorito da Antonio Canova sono rimasto a fissarlo per molti secondi. Riesce ad esprimere tutta la tenerezza del rapporto tra Amore e Psiche.
Amore, leggero, soave, cinge Psiche coprendole delicatamente i seni. Psiche, che sembra totalmente rapita dall’amato, gli getta le sue braccia al collo e gli offre un bacio.
Leggo una vena di malinconia o sbaglio?
Si, un po’. Più che malinconia direi invidia per un amore che riesce ad opporsi anche al volere di Venere.
Non credi all’amore che supera tutti gli ostacoli?
No, ho smesso di credere alle favole troppo tempo fa. Non credo comunque all’amore in genere. Dimmi che sono cinico, disilluso, ma non credo ad una persona che dice di amare un altro essere umano quanto e più di se stesso. Non credo che nessuno sia in grado di sacrificarsi per l’altro. Non credo nessuno abbia la volontà di costruire un rapporto puro, vero.

Una dea greca. Stupenda. Se non erro questa dovrebbe essere la campagna Versace del 1995. Madonna è fotografata da Steven Meisel. Marco, cosa vuoi che ti dica? Madonna non è solo musica. E’ una guida, una madre. Un modus vivendi. Madonna è tutto quello che gli altri non saranno mai. E’ eccesso, passione. Scandalo, oltraggio. Madonna è sempre se stessa ed è sempre in evoluzione. Non riesco ad immaginare il panorama musicale senza di lei. La material Girl che ha conquistato il mondo, ha ottenuto quello che voleva e molto di più. IO, non posso fare altro che amarla, venerarla, seguirla in qualunque parte del mondo sceglierà di andare.

Una delle mie serie televisive preferite, Nip/Tuck (Che si pronuncia proprio Nip-Tuck e non Nip AND Tuck come fanno i più, sbagliando). Questa immagine mi offre spunto per una riflessione. Credo fortemente che ci sia qualcosa di invisibile che leghi persone, fatti, cose. Credo che esistano generi di persone. Ad esempio, Madonna parteciperà alla prossima serie di Nip/Tuck poiché è il suo telefilm preferito. Madonna è stata per ben due volte testimonial Versace. L’atelier Versace trova ispirazione nel mondo classico. Ed io sono quel tipo di persona che guarda Nip/Tuck, ascolta madonna, veste Versace, ama il mondo dei classici. Riesco a percepire una sorta di legame. Inafferrabile, è vero, ma lo percepisco. Non è possibile che sia un caso, una coincidenza. Delle gentes romanae che non rappresentano legami di sangue bensì, comunanza di intenti, affinità di animi.Il tuo silenzio mi preoccupa…Fantastico?
No, assolutamente. Queste cogitazioni sono sintomo di sensibilità, intelligenza. Sei una persona molto profonda a mio avviso. Anzi, credo che questo sia un pensiero comune a tutti i tuoi lettori.

Gianni, bello come il sole. Raffinato come non mai. E’ la dimostrazione che nella vita si può diventare tutto quello che si vuole. Erano figli di una sarta, i fratelli Versace. Ed hanno conquistato il mondo della moda puntando sull’eccesso, traendo spunto dal mondo classico. La Gorgone, la greca, resteranno sempre punti di riferimento della moda mondiale. La sua morte, così come tutte le morti dei grandi, resterà un mistero inconoscibile.

La vendetta non è altro che il perseguimento di un obiettivo. Rappresenta spesso il motore delle nostre azioni. Così è anche per la protagonista di Kill Bill, che fa della vendetta il senso della sua vita. Ho visto Kill Bill un numero indefinito di volte. Lo trovo così geniale. Che rapporto hai con la vendetta?
Un rapporto splendido. Sono una persona molto vendicativa. E nel suo essere vendicativa anche molto raffinata. Non mi piacciono le vendette volgari, eccessivamente teatrali, esageratamente lesive. Trovo ad esempio di una volgarità unica la tua amica - che sembra affogare nel grasso da un momento all’altro - che se potesse porterebbe in tribunale anche i suoi avi defunti. Quando si dice che si è brutti dentro e fuori. Non mi piace distruggere la vita delle persone. Ma le persone stesse. Quindi una vendetta che si concentra sull’aspetto materiale di una persona non mi convince, non mi eccita. Preferisco scagliare la mia freccia e mirare all’animo stesso della persona, provocare una ferita invisibile agli altri che osservano ma dolorante in eterno per chi la subisce. Voglio che la persona che mi ha ferito ricordi per sempre del dolore che mi ha provocato sopportando un dolore altrettanto grande, altrettanto inaspettato. Credo infine che la vendetta sia qualcosa di molto intimo, che contempla la partecipazione di sole due persone: chi subisce la vendetta e chi la attua.

La senti?
Cosa?
La voce di questa creatura. Esprime tutta la genialità dell’ingegnere, dell’artigiano, del designer italiano. Esprime la superiorità del made in italy. Guarda quel muso. Osserva la calandra in cui è impresso il tridente. Gusta le linee sinuose della fiancata. Immagina di sfiorare la pelle degli interni. Di inalare l’odore della pelle italiana.
Sembra che tu stia descrivendo una bella donna…
Le auto non lo sono? Io credo di si. Con loro ho una rapporto morboso, proprio come se fossero la mia donna.
Che auto guidi?
Una fantastica Lancia Ypsilon Blue & ME. Quella bicolore blu elettrico e azzurro pastello per intenderci. For Very Ypsilon People. Quindi è fatta per me. Guido anche una cattivissima Alfa Gt sulla quale è inutile spendere parole: bisogna guidarla per capire.

Two fucking idiots. C’è poco da dire circa questi due signori. Però su Berlusconi vorrei spendere qualche parola. Su Prodi no, non è il caso. Ho da dire solo male di una persona che si intrattiene attorno ad un treppiede per sedute spiritiche. Che ha disastrato l’Italia pur di portarla in Europa. Che è il peggior rappresentante del cattocomunismo italiano. Che è convinto davvero quando parla di “serietà”. Che ha svenduto l’Alfa Romeo all’amico Agnelli ed ha tentato di svendere la Sme all’amico De Benedetti. Avrei da dire tanto male anche su chi lo ha mandato al governo, sia ben chiaro. I coglioni fieri di esserlo. Ma quelli appunto si qualificano da soli. Quindi…
Mi preme maggiormente, come ho detto in precedenza, parlare di Berlusconi. Un uomo che ha avuto tutto il potere necessario per rimettere in sesto l’Italia ma non lo ha fatto. Che è favorevole all’ingresso della Turchia in Europa. Che permette ai suoi dipendenti di dileggiarlo, sbeffeggiarlo, insultarlo. Che gira in un’audi A8.
Mi preme parlare di Berlusconi perché sono certo delle sue grandi capacità. Non si diventa Berlusconi dal nulla, facilmente. Neanche scendendo a compromessi dei più sporchi. Quanti italiani si sono venduti l’anima al diavolo eppure sono delle perfette nullità? Di Berlusconi quindi penso ciò che ne pensa Oriana Fallaci, una grande donna che non si è mai soffermata sulla fortuna del cavaliere – come fanno i mediocri italianetti – bensì ha valutato il suo operato politico: oltre ad aver tenuto i comunisti per un po’ lontani dalle poltrone, oltre ad aver contenuto – in maniera troppo lieve, poteva fare molto di più - l’avanzata islamica, non ricordo altre cose positive del suo governo. Forse qualche proposta di legge sull’infibulazione della Santanchè, ma se non erro non è passata a causa dei voti contrari delle femministe di sinistra – fa parte della loro cultura dissero! Io sputo in faccia a queste donne che non sono donne e a chi le ha votate.
La forza che riesci a trasmettere è seconda solo alla passione di cui bruciano le tue idee.
Sono passionale, sono vero. Diretto. In questo ci assomigliamo.
Per me è un complimento.
Lo so.
Sei troppo pieno di te. Non sbagli mai?
L’errore non è contemplato nella mia vita. L’errore è imperfetto. Ed io spendo il mio tempo a rendere perfetto ciò che non lo è.

Il corpo femminile nasconde misteri impenetrabili, e non parlo solo del mistero della vita. Mi riferisco piuttosto alla misteriosa sensualità che ogni piega di quella carne nasconde gelosamente, come se fosse un tesoro da custodire unicamente per se stessa. Ammetto di essere più facilmente attratto da un uomo che da una donna: sebbene un bel corpo femminile sia di gran lunga più bello di un bel corpo maschile, nell’ambito della normalità risulta essere più difettoso, difettato, maggiormente preda dei turbamenti della vita. Ragazzi normali sono molto più desiderabili di ragazze normali.
Rivolgi le tue attenzioni a ragazze e ragazzi normali?
Assolutamente no. La mia è una constatazione. Non mi interessano le persone normali perché appunto troppo normali. A me piace tutto ciò che è diverso, esclusivo, raro, unico.
Tutte le persone con cui sei stato lo erano?
In verità no, non tutte. Però la maggior parte le ho scelte perché mi trasmettevano qualcosa di nuovo, mai provato. Per l’intensità del loro sguardo, per i brividi che provavo a stare al loro fianco…
E tu, tu sei una persona normale?
Marco, mi prendi in giro? Io sono tutto fuorché normale!!!
Ero certo che avresti reagito in maniera “energica”…
Per me essere normale è un’offesa. Ho combattuto con la vita e con me stesso per non esserlo.
Ed adesso?
Adesso sono xverso. Sono me stesso.

Sapevo che questa non sarebbe mancata. Però sono lieto della scelta. I due uomini che si baciano sono protagonisti di uno spot D&G. Marco, non ti smentisci mai: il tuo gusto è sempre unico.
Grazie.
Dunque, la prima volta che ho baciato un uomo sono stato pervaso da una sensazione di completezza assoluta. Ho provato poco imbarazzo perché è come se dall’altro lato ci fosse una persona con cui non devi sostenere alcun esame, con cui non hai bisogno di dimostrare niente. Dall’altro lato c’è qualcuno che sa già come sei fatto, sa dove mettere le mani, come muoversi. Del rapporto con un uomo mi affascina tutt’ora la semplicità.Con le donne non è così?No, le donne pretendono, pretendono, pretendono. Sono esigenti, sono indagatrici. Sono maestre perennemente in cattedra. E puoi ben immaginare quanto sia stressante questa condizione di eterno esaminando.
Anche con Eleonora?
Eleonora è diversa. L’ho capito dal primo sguardo. Lei non è come le altre donne. Mantiene qualcosa di altero nelle sguardo, nel comportamento. Niente che ricordi una femminuccia. Lei è al di sopra. Non si può concedere a comportamenti discutibili ed infantili. Per questo ne sono pazzo. Per questo soffro quando sparisce per giorni, quando improvvisamente si trasforma in un’estranea, in un’entità esterna alla mia vita. Ho capito di aver bisogno di lei incessantemente dopo la meravigliosa pasquetta trascorsa insieme, di cui presto parlerò.
Attendiamo tutti ansiosamente, lo sai vero?
No, scrivo per me stesso. Sempre e solo per me.Però avere riscontro dagli altri…Fa piacere, non lo nascondo.
Scrivi divinamente, ne sei consapevole?Almeno di questo…
Si, di questo si. Anche se il mio rapporto con la scrittura, come ho detto tempo fa sul blog, resta e resterà sempre un rapporto perverso.
Come tutto nella tua vita del resto.
Sei favoloso Marco. Non ho nient’altro da dire.

Fame, guerra, pestilenza e morte, i quattro cavalieri dell’apocalisse. Mi hanno sempre affascinato. Il modo in cui sono aspettati, temuti mi ammalia. La gente crede che siano imbattibili. Io no. Credo nelle infinite possibilità dell’uomo. Quindi non posso accettare teorie che parlano di sottomissione, dominazione, distruzione della razza umana. Così come non credo sia umanamente possibile e logicamente possibile accettare che il “mostro” ci sottometta e ci marchi la mano. Io il marchio non lo voglio. Un uomo che accetta il marchio non è un uomo. Un uomo che sceglie una vita senza libertà piuttosto che una morte in libertà non è un uomo. Perciò quando il mostro trionferà – e trionferà, credimi, è troppo poca la voglia di salvarsi – trionferà su uomini che non sono uomini. Gli uomini, quelli veri, soccomberanno in nome della vita. Ed una vittoria su un ammassi di cellule senza cervello nè anima non è una vittoria. Dominare un popolo di automi, non è dominare. Quindi, comunque vada, a vincere sarà l’Uomo. Anche perché credo nella venuta di uomini capaci di illuminare le menti annebbiate della gente. Un Alexandros Panagulis, un V for Vendetta.

Posso dirlo?
Tutto ciò che vuoi. E’ la tua intervista.
Sei un bastardo. Ma in fondo ti ringrazio per questa foto. Avrei da dire alcune cose, ma in realtà sono confuso. Ho davvero molta difficoltà ad interpretare questa persona, o almeno il lato che offre ai suoi lettori. Abbiamo troppe cose in comune. C’è affinità, non posso negarlo. Ma, nonostante questa affinità - che sembra essere incondizionata - a volte mi cadono le palle a leggere ciò che scrive. Mi cadono le palle a sentire che tra noi ora è tutto chiarito e poi trovare riferimenti al sottoscritto nel suo blog. Non sono così egocentrico da sognarmeli questi riferimenti. Visto che stupida non è potrebbe evitare di farli. Potrebbe evitare di cadere nella fossa dell’ambiguità. Ma non evita, quindi – essendo fortemente convinto della sua non stupidità – mi costringe a pensare che alcune cose sono riferite a me. Mi cadono le palle a leggere che trova interessante il Celentano presentatore politico. Mi cadono le palle a leggere che non ha capito niente di Oriana Fallaci. La tratta come se fosse un cappotto soggetto a mode. E ti dirò di più: un cappotto di quelli scadenti. Perché le cose di grande qualità non passano di moda, MAI. ( Non so se alla semifinale di Champions hai avuto modo di notare Berlusconi, Galliani, Confalonieri. Tutti con lo stesso cappotto. Tutti con lo stesso cappotto da almeno 10 anni.) Ergo non ha capito niente di Oriana Fallaci. Quindi lo dicesse apertamente che il suo ideale politico e di donna è Giovanna Melandri e finiamola qui.
Per il resto, beh, credo che in pochi possano avere gusti così simili. Questo mi spaventa. Le piace anche la canzone per cui noi impazziamo nelle ultime settimane.
Quale delle tante?
Starz in thier Eyes, di jj.
Sei sempre così sincero e diretto?
Nel dire ciò che penso circa quello e quelli che mi circondano, si. Riguardo la mia vita, no. Solo attraverso il blog riesco ad essere sincero totalmente, solo attraverso lo schermo riesco a trasmettere realmente quello che sento nel cuore e quello che mi passa nella mente. Non a caso l’esistenza del blog è ignota alle persone che mi conoscono nella vita reale.
Inutile chiederti perché. Una scelta obbligata.
Obbligata, dici bene.
Grazie per avermi concesso questa intervista. Grazie per averci mostrato qualcosa di te che non conoscevamo ancora.
Grazie a te caro. Alla prossima.




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23 aprile 2007

Tutto Quello Che Non Ho Potuto Dire

del 6 Ottobre 2006
Questo intervento non rappresenta una critica per coloro che hanno partecipato alla trasmissione Walk Show di Rai Futura, ma solo un modo per onorare la verità e rispondere alle cattiverie gratuite di chi Oriana Fallaci non l’ha capita minimamente, nè ha voluto farlo.

Pino Scaccia, tra saccenza e paradosso.

“Una donna profondamente sola, scontrosa”, questo era Oriana Fallaci per Pino Scaccia. Una donna che continuamente mostrava le sue contraddizioni ed i suoi paradossi (”è abbastanza paradossale per una donna che badava soprattutto alla sostanza… [l’intervista] l’abbiamo rifatta molte volte perchè c’era un filo di vento che le scompigliava i capelli. Anche un pò dei vezzi che non mi aspettavo da Lei”). Se il sig. Scaccia avesse letto il libro La Rabbia e L’Orgoglio, saprebbe sicuramente che forma e contenuto, per la grande scrittrice, hanno la stessa importanza. “La forma mi preme quanto la sostanza. Penso che la forma sia un recipiente dentro il quale la sostanza si adagia come un vino dentro un bicchiere. E gestire questa simbiosi a volte mi blocca”.

Ed ancora: “una donna piena di paradossi, scontrosa. Una donna sola… La Rabbia nasceva da questa solitudine. Lei era letteralmente sola ed era abbastanza paradossale, siamo sempre un circolo noi inviati, abbiamo sempre amici, siamo sempre insieme ecc. Lei era sola, lei impietiva di venire a cena con qualcuno di noi, era profondamente sola.”

Gentile Sig Scaccia, non ha mai pensato che la solitudine, l’isolamento, fossero una scelta? Che Oriana non avesse necessità di appartenere ad un circolo, ad un branco? Circoli dove tra l’altro regna l’invidia ed il riconoscimento del merito non è nemmeno preso in considerazione - perchè, non crederà mica alle favole sig Scaccia, all’umiltà dell’essere umano? Oriana Fallaci era odiata ed invidiata perchè GRANDE, perchè per la sua grandezza si poteva permettere il lusso di scrivere con la sua Olivetti e poi farsi ribattere tutto, perchè capace di annullare la pubblicazione di un’intervista solo per 2 o 3 virgole fuori posto, perchè come Lei nessuno era capace di scrivere. Le ripeto, se avesse letto i suoi libri, saprebbe che ovunque si trovasse, ovunque il suo lavoro di giornalista la portasse, Oriana era circondata da persone che l’amavano per le sue doti di giornalista, per il suo essere vera. Devo ricordarle del rapporto creatosi con i giornalisti in Vietnam o di quello con gli astronauti americani? Oriana Fallaci era una donna che lasciava il segno perdio! Avrebbe avuto ai suoi piedi chiunque se solo lo avesse voluto! E lei ci viene a parlare di solitudine? Che la sua Rabbia nasceva da questa solitudine? La rabbia nasceva dalla conoscenza profonda dei politici italiani, dei giornalisti italiani, degli italiani in genere! Nasceva dalla consapevolezza di essere ritenuta scomoda perchè non era, non lo è mai stata, politicamente corretta come Lei, Sig. Scaccia! Scomoda perchè come nessun altro urlava la verità! Scomoda perchè con un suo articolo, con un suo libro, era capace di muovere un intero popolo! Prendo atto però della correttezza di una sua frase, che racchiude tutto il senso - o meglio, l’inutilità - delle sue precedenti parole: “Noi si faceva i giornalisti, non gli psicologi”. Ecco, continui a fare il gironalista, a proporci la SUA verità - sua e soltanto sua, io aspetto la foto di Teheran con le 5 ragazze in minigonna!! - che le riesce bene!

L’intervento dell’inviato del TG1 si conclude nel peggiore dei modi: “Le rimprovero con molto affetto l’ultima parte della sua vita. Questo è un momento in cui c’è bisogno di dialogo.”

Dividere la vita e l’opera di Oriana Fallaci è uno degli errori più grandi che si possa commettere. Ma sarabbe veramente tempo perso spiegarle perchè. Lei, dall’alto della sua esperienza - e mi consenta, della sua saccenza e maleducazione “Io ho visto molte più cose di te, so come vanno queste cose” - ha già tutte le risposte di cui ha bisogno. Ah, un’ultima cosa: per far si che esista un dialogo, che si crei un dialogo, i soggetti a volerlo devono essere almeno due, altrimenti si tratta di un monologo. A buon intenditor…

Bianca Stancanelli, siamo noi ad avere problemi “di pancia”.

Lo ammetto, sono sconvolto dalla performance della signora Stancanelli. Non mi riferisco solo all’abuso della parola “pancia” o all’improprio utilizzo della parola xenofobia, ma alla totale mancanza di logica nel suo discorso. Ma procediamo con ordine.

La giornalista si qualifica nei primi 2 minuti con una frase che definirei grammaticalmente ad effetto: “Una parte di questi immigrati convergono verso una moschea”. Fin qui, niente di male: capita a tutti di sbagliare, anche a giornalisti-scrittori affermati come Bianca Stancanelli, anche se abituati ai riflettori (quindi l’impatto emotivo difronte ad una telecamera dovrebbe essere quasi pari a zero).
I dubbi iniziano a sorgere alle affermazioni successive.“ I 15 non erano terroristi… si sarebbe potuto capire in tempi estremamente rapidi che si trattava di 15 poveracci”.

Ora mi chiedo, da quando in qua i terroristi non sono poveracci? Una giornalista come Bianca Stancanelli dovrebbe sapere che il terrorismo affonda le sue radici tra i poveracci, i disagiati, tra gli strati più vulnerabili della società, quelli più facilmente corruttibili, plasmabili, condizionabili.

C’è logicità in tutto questo? Personalmente non credo. Così come non credo che ci sia logicità nell’affermare che Oriana Fallaci non le ha cambiato la vita, nonostante la voglia di fare la giornalista sia nata leggendo uno dei libri di Oriana Fallaci più straordinari, Niente E Così Sia.

Il peggio ahimè deve ancora arrivare. “Credo che Lei abbia messo la straordinaria capacità di scrittura, la sua fantasmagorica capacità di creare emozioni attraverso la scrittura, l’abbia tutta impiegata per legittimare dei sentimenti oscuri di ostilità. Ha dato voce alla pancia piuttosto che alla ragione… Così si spiega il successo, ripeto, Lei ha dato una legittimità a dei sentimenti di ostilità e se vuoi perfino di xenofobia che si agitavano nel corpo del paese e non riuscivano ad avere una voce. E lei ha dato una voce estremamente alta. L’ha detto Oriana Fallaci quindi queste cose che io provo e che prima non riuscivo a nominare perchè mi pareva poco politically correct…ora le posso dire a voce alta perchè lo ha detto Oriana Fallaci.”

Definire Oriana Fallaci una fomentatrice d’odio è quanto meno singolare. Definire Oriana Fallaci legittimatrice di sentimenti di xenofobia è assurdo ed inaccettabile. Lo trovo vergognoso, si, nonchè stupido ed ipocrita. Anche solo per il fatto che la xenofobia non riguarda culture o pseudo culture, ma razze. Ergo sono costretto a ritenere che il problema della sig.ra Stancanelli sia l’italiano: meglio non dare voce alla mia pancia adesso, potrebbe riferire cose molto spiacevoli. Non ha rispetto per chi ripetutamente si ostina a violentare la lingua più bella del mondo. Infine noto con immenso rammarico che per l’ennesima volta nel corso della trasmissione si ignora l’esistenza de “La Forza della Ragione”, parte principale della Trilogia.

Scaccia e Stancanelli, tragico duo.

Le parole della Stancanelli sono un perfetto assist per Pino Scaccia che incalza: “Ha assolutamente ragione. Lei ha preso la parte peggiore di noi.”
Ma come fa a saperlo, sig. Scaccia, se lei non ha mai letto o comunque capito mezza riga della Fallaci? Oriana Fallaci ha preso la parte migliore di noi, quella che combatte per la vita e per la libertà, la parte di noi che è pronta a difendere i suoi diritti con i denti e con le unghie, a costo della propria vita. La parte che ama, che vive e che ama.

“Lei se lo poteva permettere di fare la paladina di un movimento perverso. Noi abbiamo la responsabilità di riportare alla ragione.”
Deo Gratias!Fortuna che c’è Pino Scaccia a portarci in salvo dalla selva oscura in cui Oriana Fallaci subdolamente ci aveva condotto! Ma le misura le parole Sig Scaccia? Movimento perverso?

Ecco la conclusione finalmente di questo festival delle menzogne. Alla domanda di G. Desiderio “Dobbiamo essere più diplomatici con le parole?” il sig Scaccia risponde con un deciso “Certo”. La Stancanelli invece ci vuole ancora dimostrare di adorare il termine pancia e di non conoscere lontanamente la Forza della Ragione. “Dobbiamo utilizzare la ragione e non la pancia. L’ultima Oriana sostanzialmente ha detto: provate dell’odio nei confronti dei musulmani? Fate bene.” “Ha cavalcato l’odio.”
Agli ultimi questiti di Desiderio (Il papa è stato diplomaticamente inopportuno nel suo discorso di Ratisbona? - E La libertà di esprimere il nostro pensiero?) risponde Pino Scaccia - ci siamo salvati dall’ennesima atrocità della giornalista-scrittrice: “Io voglio credere alla sua buona fede, non se ne rendeva conto anche se magari… Sicuramente credo alla sua intenzione di dialogo”. “Il discorso è lungo e complesso”.

Ecco la dimostrazione che ancora non mi sono rincoglionito. Nonostante l’intestino aggrovigliato e il dolore per le falsità propinateci, le mie orecchie in quegli istanti non hanno mai smesso di sentire le sue volgarità, sig Scaccia. Quindi inutile è stato urlarmi in faccia - en privè, naturalmente - che lei non aveva mai detto di dover rinunaciare alla nostra libertà di espressione per non offendere i signori estremisti. I fatti sono dalla mia parte. Chiunque, leggendo le sue affermazioni, intende che si, è necessario pesare le parole e mettere da parte i nostri pensieri.




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21 aprile 2007

Giustizia 1 - Valent 0

del 16 Novembre 2006
In molti, stamane, saranno probabilmente afflitti da un triste pensiero, schiacciati da un enorme macigno che sembra essere insopportabile, da un dolore troppo forte per andare avanti: l’europarlamentare signora della IADL è stata rinviata a giudizio per concorso in rapina.

Personalmente la notizia mi tange molto poco, ma, nonostante questo, non posso certo nascondere la mia profonda delusione. Delusione, sì. Perchè non ti aspetteresti mai che la signora che dalle colonne del suo blog giudica tutto e tutti, che è sempre pronta a scagliare la prima pietra contro tutto e tutti, che maneggia con precisione chirurgica un bisturi per sezionare notizie, blog e - ciò che è peggio - blogger, in realtà santona non è. E non mi riferisco certo alla notizia del rinvio a giudizio - il processo non è ancora concluso, quindi continuo a credere fortemente nella sua innocenza - ma a quelle che emergono dalla lettura dell’articolo di cui prima.

Piccola parentesi, ond’evitare equivoci. Assoluta solidarietà ed infinito sdegno per l’aggressione subita nell’89: lo so bene, i fascisti rossi, neri, gialli, verdi, arcobaleno li trovi ovunque, non hanno tempo. Negli anni 40 rinchiudevano gli ebrei nei lager, nel 2000 bruciavano (e continuano tutt’oggi a farlo) nelle piazze la bandiera d’Israele. Le cose difficilmente cambiano, so anche questo, così come la mia indignazione, sempre la stessa, costantemente indelebile. L’ingiustizia - o meglio, la sventura - è incrociarsi con le loro strade. Chiusa Parentesi.

Cacciare di casa il compagno non è reato, ma accoltellarlo direi di si. Di certo entrambi non sono comportamenti principeschi. Stesso discorso va fatto per lo sfratto subito nel 92: frequentare gente ubriaca che infastidisce i vicini non è certamente “onorevole”. Così come non lo è ridere sui morti.
Che la giustizia esista davvero?
Beh, oggi ci credo un pò di più. Salami e mortadelle facessero del mio piccolo articolo ciò che vogliono, la verità resterà sempre e comunque dalla stessa parte. Dalla parte giusta. Giustizia 1 - Valent 0.




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19 aprile 2007

Turchia in Europa

In Turchia tre persone sono state uccise in seguito ad un assalto ad una casa editrice , rea di pubblicare bibbie e testi cristiani.
La Turchia si conferma sempre più uno stato "europeo".

In Italia invece si propone, con i soldi dei contribuenti italiani, lo studio del Corano nelle scuole.




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18 aprile 2007

Basta discriminazioni!

I Cinesi della Chinatown di Milano hanno scritto su alcuni cartelli: "Basta discriminazioni, siamo Milanesi anche noi!".
Loro  che aggrediscono i rappresentanti dello Stato Italiano, loro che per le strade sventolano le bandiere rosse della Repubblica Popolare Cinese sono Milanesi. Ed io, per chi non lo sapesse, sono Superman.




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17 aprile 2007

Itur Ad Astra intervista Un Posto Nel Mondo

Mi piace il girasole perchè mi ricorda la vita. Anche lui cresce al sole e volge il suo sguardo sempre verso di esso. Questo è il motivo principale.
Senti di crescere verso il Sole?
Si, e come la vita si nutre di sole. Ecco per questo
Proseguiamo.

Sono possessiva e da sempre mi affeziono a quello che sento mio e lo difendo, me ne prendo cura, sia che si tratti della mia città, della mia casa della mia bandiera. Certo quando avverti il pericolo tendi a proteggere ancora di più ciò che ami e ultimamente ho avvertito il pericolo del mio paese. Noto più gli errori e le brutture e spesso lo critico ma solo io posso farlo, da fuori nessuno deve toccarmelo.
Beh, a Napoli siamo soliti dire "il sangue vuole dire ma non sentire".
Prossima diapositiva.

E' la mia compagna preferita da sempre. A scuola quando ero più piccola volevo fare solo temi. Quando si scrive si è soli e nessuno può sindacare, può dire quello che pensi e la cosa meravigliosa è che per farlo hai tutto il tempo che vuoi. Col tempo il mio rapporto con la scrittura è cambiato prima mi era molto più facile e mi riusciva più naturale, seguivo la scia adesso non sempre è così e lo faccio molto meno, ma continua ad essere una delle cose che mi fa stare meglio e che rende giustizia a come sono.
Ora sei una scrittrice più matura?
Non credo che io sia una scrittrice matura, anche perchè per essere scrittori occorre avere anche qualcosa da dire, occorre aver visto il mondo, avere dentro tanto da esternare, credo solo che crescendo diventi più consapevole e più timoroso, il che non è sempre un bene.
Prossima.

Beh, cosa dire. Questa mi pare sia la televisione dei mattatori intrattenitori che danno agli spettatori ciò che vogliono. Amo molto Celentano come cantante, ma disprezzo l'utilizzo della televisione come imbonitrice e raccontatrice di favolette e di menzogne preconfezionate e precostituite che tanto fanno sorridere i mentitori di turno. Chiunque utilizzi un mezzo pubblico per raccontare ciò che fa più comodo, che racconti utilizzando anche mezzucci quali il silenzio e immagini shock per far riflettere, non riesco a digerirlo, quindi Celentano non mi risulta simpatico come personaggio non politico che però guarda caso ha sempre dei messaggi politici da consegnare.
Eppure questo tipo di satira vuole avere la presunzione di essere vera, dissacrante.
In realtà la satira per essere vera e dissacrante dovrebbe essere fatta a 360 gradi, uno sberleffo al sistema tutto e non un omaggio servile alla cultura dominate. Per quanto riguarda la Guzzanti non nutro rispetto per lei. Dicono che sia brava come comica e attrice e se nel suo genere sia un genio questo non lo so. So solo che non posso rispettare una donna che in nome della satira ma soprattutto in nome delle idee che vanno di moda e che sono imperanti, si prende gioco del tumore di un'altra donna. Questa non è ne satira ne libertà di espressione, è viltà.
Credo tu sia stata molto chiara possiamo proseguire.

Su certe cose non ho molto controllo e così i film sulle deportazioni e sui campi di concentramento non riesco neanche a guardarli, finisco col sentirmi male ed evito, eppure ne ho piena consapevolezza. A scuola la mia maestra delle elementari era ebrea e ci raccontava sempre i dolori della sua famiglia. Mio nonno fu deportato in un campo in Germania ma fortunatamente riuscì a scappare. Quello che so è che molto spesso la natura umana mi spaventa e nella vita quotidiana mi accorgo che c'è una cattiveria inaudita. Questo per dire che forse non si trattò di un periodo storico particolare ne dell'azione di un povero pazzo e della folla più pazza di lui che lo seguì. No, forse fu voce ed espressione della natura umana che è terribilmente cattiva. Oggi c'è più informazione e rispetto della vita umana apparentemente, ma le meschinità quelle non cessano mai di esistere e non credo che quelle vite e quel dolore ci serva di lezione, queste sono solo frottole per indorare la pillola, la verità è che quello che resta è una quantità di vite strappate solo questo.
Prossima.

Lo conobbi perchè attraversavo un periodo difficile e una sua canzone sembrava parlare di me. Poi secondo la trafila che sempre seguo, comprai l'album ascoltai le sue canzoni e mi innamorai. Amo la sua voce e amo soprattutto la musica e quello che dice da allora mi pare che ogni canzone parli di me. Anzi la situazione è peggiorata perchè dell'ultimo album sembra che si tocchino proprio diverse fasi attraversate in questi mesi è con me quando vado all'università e in casa. Spesso viene criticato e si pensa snobbandolo che non faccia buona musica, per me resta un grande che sa dire quello che spesso vorrei dire. Per non parlare poi dell'aspetto fisico ha qualcosa di intrigante forse il mix tra bravo ragazzo della porta accanto e dannato- E poi quando canta ci mette l'anima, lo si vede dagli occhi, è li le vive sulla sua pelle quelle emozioni.
Andiamo avanti.

Mi piace bere amo l'alcol e in particolare amo la tequila sale e limone, dunque sta foto c'ha preso. Ho un rapporto bello, libero non c'è mai troppa esigenza di controllo ne troppo slancio. Il vino ad esempio lo bevo sin da piccola a tavola con babbo poi qualcuno mi ha fatto assaggiare la birra e l'ho amata, e lo stesso dicasi per gli alcolici anche se non mi piacciono i liquori. Mi diverto molto da brilla, mi sento di poter fare cose che magari non risultano essere convenienti da sobria, troppe cose da spiegare, troppe cose da chiarire, con l'alcol no, ti prendi una pausa da te stessa e a me piace molto prendere pause da me stessa, ne ho bisogno da questo punto di vista. Semmai avrò un figlio mi piacerebbe fosse come me, so sempre quando dire basta e mi son sempre trovata bene.

Avevo 17 anni e guardavo una puntata importante di dawson's creek quando fu interrotto per l'edizione straordinaria su italia uno, alle 3 e 5. La reazione fu comune a quella di molti, infatti non ci credevo pensavo fosse uno scherzo o un film. I giorni successivi li passai guardando quelle immagini, quelle foto, quelle famiglie straziate, piangendo anche o scrivendo sciocchezze sulla mia smemoranda. Successivamente quando la rabbia e il dolore lasciarono posto alla consapevolezza fu un libro ad aprirmi gli occhi e soprattutto a far si che si formasse lucido un pensiero: non si uccidono così tanti innocenti, una cosa è la guerra corpo a corpo una cosa è la viltà.
Cosa resta di quel giorno?
Rimane una ferita, ognuno di noi ha un 11 settembre nella sua vita, a me rimane quella ferita che si cicatrizza e poi dopo un pò si riapre. E' la ferita simbolo di tutte le ferite e di tutti i dolori a seguire.
Andiamo avanti.

Non passerà mai, è e rimarrà l'uomo per la vita. Lo vidi la prima volta a casa di un'amica di mamma, in televisione verso i 10 anni, recitava in "piccolo grande amore", ed anche se ero piccola lo trovai la perfezione, il ragazzo dei sogni, mi colpirono gli occhi, la cosa buffa è che crescendo me ne innamorai proprio cioè detestavo le altre ragazze che si limitavano a dichiararlo bono perchè io invece nella mia testa ne ero innamorata, seguivo tutto quello che faceva, mi piaceva perfino il carattere o quello che io percepivo come il carattere, trovavo delle affinità incredibili tra noi. Per anni la mia camera è stata tappezzata di decine di poster, facevo parte del suo fan club ed ogni anno, il 14 agosto giorno del suo compleanno gli inviavo un regalo. Poi col tempo quasi gradualmente iniziai a togliere tutti quei poster adesso quando lo vedo in televisione penso ancora sia fantastico, e quando lo conobbi dal vivo passeggiando per Roma, che strana coincidenza, l' abbracciai e gli feci i complimenti, si chiuse un ciclo. Era con il figlioletto sulle spalle, si chiuse davvero un ciclo.

Pacey e Joey. Questo è il telefilm che più ho amato o di cui ho il ricordo più tenero perchè ero tenera io. L'ho amato, visto rivisto commentato all'infinito. Amavo Joey perchè anche se un pò troppo complicata mi ricordava me stessa da piccola, sempre tra amici maschi, un pò diffidente. La cosa che più ho apprezzato è il finaleche ad alcuni non è piaciuto. Joey che non finisce con l'anima gemella ma con la persona che da adulta e consapevolmente si è sceltae come si fa a non scegliere Pacey? Dolce, irresponsabile pazzo d'amore, come lo desideravo io.
Sempre circondata da maschi?
Si da piccola avevo solo amici maschi e con loro andavo allo stadio e giocavo a calcio.
Da grande invece?
Volevo crederci all'amicizia tra uomini e donne lo volevo con tutto il cuore perchè la cercavo, ma purtroppo da grande ogni volta che avevo un amico speciale dopo un po’ mi accorgevo che lui provava qualcosa di diverso per me quindi di fatto allo stato attuale l'amicizia uomo donna per me non esiste. Non è mai solo completamente amicizia al 100 %, ma forse sarò stata solo sfortunata io.
The next.

Ci sono malattie che ti rubano l'anima che ti trascinano via, che ti conducono in basso molto in basso, pochi ne parlano, pochi lo sanno, eppure ci sono malattie che ti fanno sentire morto anche se di fatto respiri. Sono contenta di essere come sono e di avere quella forza che non mi fa mai andare completamente alla deriva. Non tutti lo sono e a quelle persone va continuamente il mio pensiero.
Penultima foto.

Parlare di Oriana è come mettere a nudo la mia anima, spogliarla direttamente. Come tutte le cose più importanti della mia vita mi ha cambiata che ero piccola. 14 anni lettera a un bambino mai nato. L'ho cercata, l'ho letto più volte da cima a fondo, l'ho amata come non mai. Mi sono arrabbiata e sforzata di farla conoscere a chi si rifiutava e di farla amare a coloro che sapevano solo sparare sentenze e il regalo, il tesoro che mi ha lasciato è principalmente l'amore per la vita e il disprezzo per il nulla, per la morte. Una lezione così non la riceverò mai più probabilmente ed è per questo che Oriana mi ha cambiata e che vivrà sempre in me.
Sono molti quelli che sparano sentenze?
Moltissimi, e la cosa più assurda è che lo fanno senza sapere, cogliendo solo la superficie, non andando a fondo, non scavando. Questo è quello che mi fa più male. Quando se ne è andata mi sono sentita sola come non mai e soprattutto arrabbiata, perchè non ho fatto di più?
Non basta cogliere la superficie?
Non basta, Oriana è un mondo ricco di passato, di esperienze, di sentimenti positivi e bellissimi. Oriana è un mondo che va colto e che scopri sempre uguale e diverso in ciascuno dei suoi libri.
La superficie non basta perchè troppo sconveniente?
La superficie inorridisce i benpensanti e coloro che hanno dimenticato chi fosse Oriana prima dell'11 settembre: una donna contro che ha sturato ripetutamente le orecchie a chi non voleva ascoltare e che ha spianato la strada a tante donne, una donna che ha insegnato alle donne la possibilità di scelta e di azione e il prima e il dopo è pura fantasia, Oriana ha sempre insegnato il coraggio il rispetto e l'onore da sempre, da quando aveva 14 anni.
Come la definiresti?
Immensa.
Simona, vorrei concludere l'intervista con una foto simbolica grazie alla quale potrai dire quello che magari avresti voluto ma non ne hai avuto la possibilità.

La vita non l'ho capita, forse il destino degli uomini è non capirla mai, amarla semmai, godersela, ma non capirla e in fondo se non fosse un mistero probabilmente non avrebbe il valore che ha in quanto donna e in grado di generarla la vita, ho una responsabilità in più. Ci sono giorni che l'ho tradita, che l'ho odiata che l'ho calpestata, che ho desiderato non averla ricevuta, eppure ora come ora non tornerei mai al nulla al silenzio.
Quale risposta daresti al dilemma se dare la vita o negarla?
La vita merita rispetto, anche quando è distorta, sbagliata, corrotta. Il rispetto per qualcosa che esiste, che sopravvive che lotta contro la morte. La vita merita sempre una possibilità, questo non toglie un altro dilemma ancora più importante. La vita non ancora formata vale di più di una vita cresciuta e pensante? A questa domanda non so dare risposta, so solo che come donna non posso negare la libertà di scelta, di alternativa, di decisione.
Simona, grazie per aver accettato quest'intervista.
Prego, piacere mio.




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16 aprile 2007

Interviste fotografiche

Da domani si parte con le interviste fotografiche. Buona lettura.




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16 aprile 2007

Fausto, la fine di un mito

del 13 Settembre 2006
Non mi è mai piaciuto Fausto Bertinotti, lo ammetto. Non mi è mai piaciuta la sua mania per gli indumenti di cachemire, non mi è mai piaciuto il suo inseparabile borsello, non ho mai sopportato il suo modo di parlare, quella fastidiosissima voce che ti perseguita anche quando spegni la tv e chiudi gli occhi per dormire. Non mi è mai piaciuto ma l’ho sempre rispettato. Coerente nei dibattiti, comunista nelle ossa, di quelli che a ripensare all’URSS gli si fanno gli occhi lucidi e che venderebbero la madre pur di abolire la proprietà privata: la nostra, clearly, non certo la sua. Ho continuato a rispettarlo anche quando lessi della sua villa immersa nel verde, anche quando ho capito che il suo fondoschiena troppo presto si era abituato alla poltrona di presidente della camera. Dov’era finito il mio Fausto, l’uomo tutto d’un pezzo, quello che lottava per la classe operaia?

Ieri, rieccolo finalmente. Al tg parlava di pensioni e di diritti dei lavoratori. Sembrava il Fausto di un tempo, stesso modo di muoversi, stesso opinabile modo di parlare, tanto uguale a se stesso che per un attimo non ti accorgevi dell’imborghesimento degli ultimi mesi. Era sempre il Fausto della rifondazione comunista, quello del “vuoi vedere che”, agitava il pugno al cielo e stringeva affettuosamente Franco Giordano. Ma, nonostante le parole di apprezzamento di mia madre, avevo intuito che qualcosa non andava, che era avvenuto un cambiamento e che questo cambiamento non riguardava certo i golfini di cachemire. Oggi ne ho avuto conferma: Fausto mi ha tradito. E non ha tradito solo me - poco male - ma anche i suoi elettori, quelli che ingenuamente gli hanno creduto quando in campagna elettorale parlava di rifondare l’italia, quando si riempiva la bocca di vuoi vedere che, pace quella vera, di pacs e chi più ne ha più ne metta.

Se con il suo 4% scarso il segretario del partito dei verdi fuori e rossi dentro, Pecoraro Scanio, aveva utilizzato l’unico elicottero a disposizone della guardia costiera sarda per approdare all’arcipelago de La Maddalena, Fausto con il suo abbondante 7% non poteva che fare di più. Ai comunisti, d’altronde, piace fare le cose in grande: destinazione Quiberon, Bretagna, con viaggio (e spero solo quello) in aereo blu, a spese dei contribuenti. Destinazione, ci ricorda Camelot su liberoblog, ambita da tutti e raggiungibile solo dai più ricchi che dispongono di aereo privato.

I miei complimenti Fausto. Finalmente dopo il marinaretto che ama galleggiare nell’acqua ed il verde che ama galleggiare nell’aria, anche tu sei uscito allo scoperto.

Condoglianze a tutti quelli che ti avevano scelto per la tua serietà e coerenza: questa è la fine di un mito.




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25 marzo 2007

Ad Aeternum - 5

“Odi Profanum vulgus et arceo; favete linguis.”
Orazio (Odi III, 1)
 
“Exegi monumentum aere perennius
regalique situ pyramidum altius,
quod non imber edax, non Aquilo impotens
possit diruere aut innumerabilis
annorum series et fuga temporum.
Non omnis moriar multaque pars mei
vitabit Libitinam. Usque ego postera
crescam laude recens, dum Capitolium
scandet cum tacita virgine pontifex.
Dicar, qua violens obstrepit Aufiduset
qua pauper aquae Daunus agrestium
regnavit populorum, ex humili potens
princeps Aeolium carmen ad Italos
deduxisse modos. Sume superbiam
quaesitam meritis et mihi Delphica
lauro cinge volens, Melpomene, comam.”
Orazio (Odi III, 30)
  
“Libertà va cercando, ch’è sì cara, come sa chi per Lei vita rifiuta.”
Dante (Inferno I, 71-72)




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15 marzo 2007

Ad Aeternum - 4

“Sempre senza pensare
Sempre senza un’opinione propria
Una volta gridando osanna
e l’altra a-morte a-morte.”
Alexandros Panagulis (Poesie)
 
“Tu ne quaesieris (scire nefas) quem mihi, quem tibi
finem di dederint, Leuconoe, nec Babylonios
temptaris numeros. Ut melius quidquid erit pati,
seu pluris hiemes seu tribuit Iuppiter ultimam,
quae nunc oppositis debilitat pumicibus mare
Tyrrhenum: sapias, vina liques et spatio brevi
spem longam reseces. Dum loquimur, fugerit invida
aetas: carpe diem, quam minimum credula postero.”
Orazio (Odi I, 11)
  
“La liberta’ e’ un dovere, prima che un diritto e’ un dovere. Ma il niente e’ da preferirsi al soffrire? Io perfino nelle pause in cui piango sui miei fallimenti, le mie delusioni, i miei strazi, concludo che soffrire sia da preferirsi al niente.”
Oriana Fallaci (da Lettera a un bambino mai nato)




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14 marzo 2007

Ad Aeternum - Oriana Fallaci 3

“Ho sempre amato la vita. Chi ama la vita non riesce mai ad adeguarsi, subire, farsi comandare. Chi ama la vita è sempre con il fucile alla finestra per difendere la vita. Un essere umano che si adegua, che subisce, che si fa comandare, non è un essere umano.”
Oriana Fallaci (da un’intervista del 1979, di Luciano Simonelli)
 
“Credevo che si fossi andati a tirà fòri i vivi e invece ‘un si faceva che tirà fòri i morti. Di vivi ce n’era uno solo, e quando l’ho tirato fòri l’era morto anche lui. M’è venuto da piagnere, m’è venuto! Perchè gli volevo bene a quei morti, ci crederesti? Mentre li raccattaco ‘un facevo che pentimmi di quando tifavo pe’ gli arabi e ne’ cortei mi sgolavo contro gli americani. Boia qui, boia là, imperialisti qui, imperialisti là, bucaioli go home. Mi dicevo: t’eri proprio bischero Chiodo, ‘un t’avevi capito nemmeno che gli americani son figli di popolo come te. E avevo una gran voglia di scrivere una lettera a i’ Comitato Centrale di Piccì, cantagliela nero su bianco, digli: fanatici, faziosi e fanatici, vu’ la dovete smettere di raccontacci le balle a noi giovani, capito?!?”
Oriana Fallaci (da Insciallah)
  
“Non voleva ficcarselo in testa che per gli arabi le promesse non hanno importanza, che nello stesso momento in cui frignano fratello-di-sangue ti mandano il camion col kamikaze. E se glielo spiegavi, se gli ricordavi che il Corano non proibisce di dir le bugie, che addirittura loda e incoraggia chi le dice per la gloria dell’Islam, ringhiava «Sta’ zitto, fascista».”
Oriana Fallaci (da Insciallah)




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10 marzo 2007

Come sentirsi Nip/Tuck

Oggi mi sento molto Nip/Tuck. Negli ultimi due giorni ho tagliato, cucito, tirato, asportato parti in eccesso.
I pazienti? Due blogger del cannocchiale. UnPostoNelMondo ed Xverso.
Ho rimesso a nuovo i loro blog. Con lo stile e la classe che mi contraddistinguono. Sempre e comunque.

Godetevi lo spettacolo.

Per chi fosse interessato ad un lifting (ogni riferimento a Francy è puramente casuale!) può contattarmi.




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1 marzo 2007

Ad Aeternum - 2

“Noi riteniamo che siano evidenti le seguenti verità: che tutti gli uomini sono creati uguali e dotati dal loro Creatore di alcuni inalienabili diritti quali la Vita, la Libertà e la Ricerca della Felicità. Che i governi sono istituiti dal popolo al fine di garantire tali diritti. Che, qualora non lo facessero, i cittadini sono tenuti a rovesciarli e a istituirne di nuovi che siano capaci di garantire la Sicurezza e la Felicità delle persone.”
Costituzione Americana   

“Osservate con quanta previdenza la natura, madre del genere umano, ebbe cura di spargere ovunque un pizzico di follia. Infuse nell’uomo più passione che ragione perché fosse tutto meno triste, difficile, brutto, insipido, fastidioso. Se i mortali si guardassero da qualsiasi rapporto con la saggezza, la vecchiaia neppure ci sarebbe. Se solo fossero più fatui, allegri e dissennati godrebbero felici di un’eterna giovinezza. La vita umana non è altro che un gioco della follia. Il cuore ha sempre ragione.”
Erasmo da Rottewrdam (da Elogio della Follia)

“Allow me to conclude by sharing you a brief story. This story of a young man, one who had just graduated from high school. His father took him to cemetery that was the final racing place for brave young soldiers, young people were crossed an ocean to restore dignity and liberty for oppressed people. Showing him those crosses, that father made his son bow never to forget the ultimate sacrifice of those young American soldiers have made for his freedom. That father made his son bow eternal gratitude to that country. That father was my father and that young man was me. I have never forgotten that sacrifice, I have never forgotten that bow and I never will. Thank you.”
Silvio Berlusconi (Congresso USA - Washington, 01.03.06)




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1 marzo 2007

Ad Aeternum - Oriana Fallaci

“Non difendere il proprio territorio, la propria casa, i propri figli, la propria dignità, la propria essenza, è contro Ragione. Assuefarsi, rassegnarsi, arrendersi per viltà o per pigrizia è contro Ragione. Morire di sete e di solitudine in un deserto sul quale il Sole di Allah brilla al posto del Sol dell’Avvenire è contro Ragione.”
Oriana Fallaci (da La Forza della Ragione)
 
Davvero niente è più difficile della libertà: la libertà di durare fatica, la libertà di non vivere morti.”
Oriana Fallaci (da Se Il Sole Muore)
  
“Perché quasi niente quanto la guerra, e niente quanto una guerra ingiusta, frantuma la dignità dell’uomo.”
Oriana Fallaci (da Niente E Così Sia)




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Marco Marullo su Rai Futura 
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"Tutto Quello Che NOn
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"Ed anche se tutti gli abitanti
di questo pianeta la pensassero
in modo diverso, io continuerò
a pensarla così." Oriana Fallaci


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la vita, diventa
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Leggo Oriana Fallaci
da quando sono nato.

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But you still have
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THANK you ORIANA 

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Jeff Widener - Associated Press

"Dall'apparato comunista era considerata
una donna pericolosa. Le raccontarono
che durante la rivolta tanti ragazzi
erano andati verso Tien-An-Men tenendo
in mano una copia di Un Uomo.
La sua intervista del 1980 a Deng Xiaoping
era un testo sacro, per gli studenti.
Era vero, un ragazzo che parlava italiano
si alzò nell'aula magna a nome di
tutti e la ringraziò perché con quell'intervista
e con i suoi libri aveva insegnato
loro che cosa siano il coraggio e la libertà.
Con le sue idee e le sue parole aveva
cambiato loro la vita. A nome di tutti le
chiedeva di non morire e di curarsi più
che poteva, perché nel mondo
c'era tanto bisogno di una persona
come Oriana Fallaci".
M. G. Maglie


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